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[Discussioni] Copyright sulle parole del Papa
unknown
2006-01-22 21:19:16 UTC
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Scusate se potrei sembrare OT, ma mi ha sbigottito la seguente notizia
Vaticano, copyright su parole Papa Decreto del Cardinale Sodano sul
diritto d'autore
(ANSA) - CITTA' DEL VATICANO, 22 GEN - Qualunque testo che ha per
autore il Papa o un qualsiasi dicastero della Santa Sede d'ora in
poi e' protetto dal copyright. Nessuna casa editrice potra' piu'
pubblicare il testo di un'enciclica e di un discorso papale senza
previo contratto a pagamento con la Libreria Editrice Vaticana
(Lev). A stabilirlo e' un decreto firmato lo scorso 31 maggio dal
Segretario di Stato vaticano, cardinale Angelo Sodano.
(http://www.ansa.it/main/notizie/awnplus/italia/news/2006-01-22_2439594.html)

Mi sembra che, quanto a protezione del diritto d'autore, si stiano
affermando nella Società dei modelli sempre più pericolosi.
Se addirittura la parola del Papa viene soggetta a contratti a
pagamento, rischiamo di trovarci, un giorno, completamente ingessati
nelle possibilità di comunicazione.
Questo NON è un problema di religione (che spero venga lasciato fuori
da questa lista), ma di informazione.
Se proseguiamo nel modello proposto, possiamo arrivare a pensare ad un
copyright anche alle dichiarazioni, chessò, di un politico.
Questi potrebbe affermare con leggerezza qualsiasi affronto,
coprendolo con il copyright ed impedendone la discussione su stampa
non amica.
E' grave che tali approcci che vincolano la conoscenza siano presi
dalla Santa Sede, se non altro per l'autorevolezza di cui gode e che
potrebbe fornire il traino ad un uso sempre più strumentale del
diritto d'autore.

Mi domando se possa essere utile cercare di contattare gli uffici
vaticani per chiedere una revisione di tale impostazione...

CR
unknown
2006-01-22 22:29:46 UTC
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ciao Carlo,
Post by unknown
(ANSA) - CITTA' DEL VATICANO, 22 GEN - Qualunque testo che ha per
autore il Papa o un qualsiasi dicastero della Santa Sede d'ora in
poi e' protetto dal copyright. Nessuna casa editrice potra' piu'
pubblicare il testo di un'enciclica e di un discorso papale senza
previo contratto a pagamento con la Libreria Editrice Vaticana
(Lev). A stabilirlo e' un decreto firmato lo scorso 31 maggio dal
Segretario di Stato vaticano, cardinale Angelo Sodano.
(http://www.ansa.it/main/notizie/awnplus/italia/news/2006-01-22_2439594.html)
scausate maaaa......
ha valore in Italia una simile "legge" ?

la liberta' di stampa?
--
/* Paolo Pedaletti, GPG key = F54ED76E
* paolo.pedaletti a openlabs.it www.openlabs.it */
unknown
2006-01-22 22:35:20 UTC
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(ANSA) - CITTA' DEL VATICANO, 22 GEN - Qualunque testo che ha per
autore il Papa o un qualsiasi dicastero della Santa Sede d'ora in
poi e' protetto dal copyright. [...]
Omnis enim res, quae dando non deficit,
dum habetur et non datur, nondum habetur,
quomodo habenda est.
-- Augustinus
A stabilirlo e' un decreto firmato lo scorso 31 maggio dal
Segretario di Stato vaticano, cardinale Angelo Sodano.
FYI: http://www.vatican.va/roman_curia/secretariat_state/2005/documents/rc_seg-st_20050531_decreto-lev_it.html
unknown
2006-01-22 23:34:24 UTC
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Post by unknown
(ANSA) - CITTA' DEL VATICANO, 22 GEN - Qualunque testo che ha per
autore il Papa o un qualsiasi dicastero della Santa Sede d'ora in
poi e' protetto dal copyright. [...]
Omnis enim res, quae dando non deficit,
dum habetur et non datur, nondum habetur,
quomodo habenda est.
-- Augustinus
A stabilirlo e' un decreto firmato lo scorso 31 maggio dal
Segretario di Stato vaticano, cardinale Angelo Sodano.
FYI: http://www.vatican.va/roman_curia/secretariat_state/2005/documents/rc_seg-st_20050531_decreto-lev_it.html
Se leggete bene questo potrebbe essere anche un potenziale bavaglio al
papa. Se la LEV pensa che uno scritto papale possa danneggiare la chiesa
può tranquillamente decidere di non diffonderlo e di non permettere che
alcuno altro lo faccia ... molto interessante ...
Si prende carico di tutelare non solo i diritti patrimoniale ma anche
quelli morali ... apperò (nella legge italiana i diritti morali non sono
trasferibili).

Simo.
unknown
2006-01-22 23:26:32 UTC
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Post by unknown
Scusate se potrei sembrare OT, ma mi ha sbigottito la seguente notizia
Vaticano, copyright su parole Papa Decreto del Cardinale Sodano sul
diritto d'autore
(ANSA) - CITTA' DEL VATICANO, 22 GEN - Qualunque testo che ha per
autore il Papa o un qualsiasi dicastero della Santa Sede d'ora in
poi e' protetto dal copyright. Nessuna casa editrice potra' piu'
pubblicare il testo di un'enciclica e di un discorso papale senza
previo contratto a pagamento con la Libreria Editrice Vaticana
(Lev). A stabilirlo e' un decreto firmato lo scorso 31 maggio dal
Segretario di Stato vaticano, cardinale Angelo Sodano.
(http://www.ansa.it/main/notizie/awnplus/italia/news/2006-01-22_2439594.html)
Mi sembra che, quanto a protezione del diritto d'autore, si stiano
affermando nella Società dei modelli sempre più pericolosi.
Se addirittura la parola del Papa viene soggetta a contratti a
pagamento, rischiamo di trovarci, un giorno, completamente ingessati
nelle possibilità di comunicazione.
Questo NON è un problema di religione (che spero venga lasciato fuori
da questa lista), ma di informazione.
Spero mi perdonerai la puntura religiosa, ma devo dire che la Santa Sede
deve aver preso lezioni dalla chiesa di Scientology :-)

A me sembra proprio un problema di religione che cerca di sfruttare il
momento storico (inasprimento dello strumento legale del (C)) per
nascondere le proprie beghe. Qualunque religione di solito cerca di
diffondere le proprie idee non il contrario.
D'altra parte se si pensa che la chiesa continua a cambiare Bibbia e
Vangeli, lentamente ma inesorabilmente ... chissà se ci metteranno il
(C) anche su quelle modifiche ...
Post by unknown
Se proseguiamo nel modello proposto, possiamo arrivare a pensare ad un
copyright anche alle dichiarazioni, chessò, di un politico.
Per ora la libertà di stampa è superiore al diritto d'autore.
Ma di aziende che han provato a limitarla tramite il diritto d'autore ce
ne sono già parecchie.
Post by unknown
Questi potrebbe affermare con leggerezza qualsiasi affronto,
coprendolo con il copyright ed impedendone la discussione su stampa
non amica.
Oppure cercare di mandare nell'oblio vecchi passi falsi, minacciando di
denuncia stampa amica o nemica che sia ...
Post by unknown
E' grave che tali approcci che vincolano la conoscenza siano presi
dalla Santa Sede, se non altro per l'autorevolezza di cui gode e che
potrebbe fornire il traino ad un uso sempre più strumentale del
diritto d'autore.
Mah, la Santa Sede non mi sembra abbia o abbia mai avuto alcuna
autorevolezza nel campo dei diritti civili e della partecipazione
democratica.
Post by unknown
Mi domando se possa essere utile cercare di contattare gli uffici
vaticani per chiedere una revisione di tale impostazione...
Beh, per cominciare se ne potrebbe richiedere la motivazione.
A che pro una mossa del genere?
Sarei curioso di capire che cosa si inventano.
Gli serve speculare sulle parole del vicario di Cristo ??
I mercanti hanno riconquistato il tempio ? :-)

Simo.
unknown
2006-01-23 03:48:55 UTC
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Post by unknown
Post by unknown
Mi sembra che, quanto a protezione del diritto d'autore, si stiano
affermando nella Società dei modelli sempre più pericolosi.
Vuoi un modello pericoloso? Eccone uno: "il diritto di seguito." Si
propone come una royalty da pagarsi ad un artista la cui opera di arte
figurativa viene venduta. Lodevole l'intento di salvaguardare
l'artista giovane che si svende troppo facilmente. Disastrosa la
conseguenza se questo diritto si rivela alienabile dietro un giusto
compenso. Vedo un futuro fatto di grosse gallerie d'arte trasformate
in frullatori di denaro intenti a pescare diritti a destra e manca -
tipo casa discografica, oh yes.

http://www.siae.it/edicola.asp?click_level=0500.0100.0200&view=4&open_menu=yes&id_news=3564

E non sono nemmeno opere che qualcuno poi desideri cosi' tanto
copiare. (a parte i falsari - ma quelli alla vendita gia' commettono
_frode_) A me sembra abbiano aggiunto un diritto dal nulla per...
beh... simmetria. E se si va avanti per simmetria tra le varie
industrie finiro' col comprare pompelmi col disclaimer e
l'accettazione della licenza sulla buccia.
Post by unknown
Spero mi perdonerai la puntura religiosa, ma devo dire che la Santa Sede
deve aver preso lezioni dalla chiesa di Scientology :-)
Stavo pensandoci anche io. Se si cita un enciclica per criticarla si
verrà querelati?
Ma non credo. Staranno mettendo dei paletti a degli editori che
lucrano impunemente e/o con cui il rapporto si è guastato.
unknown
2006-01-23 08:33:24 UTC
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Post by unknown
Vuoi un modello pericoloso? Eccone uno: "il diritto di seguito." Si
propone come una royalty da pagarsi ad un artista la cui opera di arte
figurativa viene venduta.
Per le vendite successive alla prima.
Post by unknown
Lodevole l'intento di salvaguardare
l'artista giovane che si svende troppo facilmente. Disastrosa la
conseguenza se questo diritto si rivela alienabile dietro un giusto
compenso.
È inalienabile <http://www.privacy.it/com1998-78def.html>.
Post by unknown
Vedo un futuro fatto di grosse gallerie d'arte trasformate in
frullatori di denaro intenti a pescare diritti a destra e manca - tipo
casa discografica, oh yes.
Non è già così? Comunque, credo che in Italia se ne occuperà la Siae.
Post by unknown
http://www.siae.it/edicola.asp?click_level=0500.0100.0200&view=4&open_menu=yes&id_news=3564
E non sono nemmeno opere che qualcuno poi desideri cosi' tanto
copiare.
Non serve ad evitare la copia non autorizzata. Serve ad evitare che
l'artista giovane svenda delle opere che poi cresceranno di prezzo senza
che lui ci possa più guadagnare niente.
Post by unknown
A me sembra abbiano aggiunto un diritto dal nulla
Non è dal nulla. È previsto come diritto facoltativo dalla convenzione
di Berna, ed è presente nella legge della maggior parte degli stati
comunitari.
unknown
2006-01-23 08:17:57 UTC
Permalink
Post by unknown
(http://www.ansa.it/main/notizie/awnplus/italia/news/2006-01-22_2439594.html)
Se proseguiamo nel modello proposto, possiamo arrivare a pensare ad un
copyright anche alle dichiarazioni, chessò, di un politico.
Questi potrebbe affermare con leggerezza qualsiasi affronto,
coprendolo con il copyright ed impedendone la discussione su stampa
non amica.
Se il politico scrive un libro, già da ora la diffusione di questo è
soggetta al diritto d'autore, così come per un qualunque scritto.
Tuttavia, per entrambi, esiste il diritto di citazione (art.70
L.633/1941).

Se invece parla in pubblico, su argomenti di carattere politico o
amministrativo, la riproduzione è libera (art.66 L.633/1941).

Quindi, che io sappia, niente di più terribile può succedere rispetto a
quanto accade oggi, se non cambiano le leggi.
Post by unknown
scausate maaaa......
ha valore in Italia una simile "legge" ?
Sì, perché esiste la legge sul diritto d'autore, simile a quelle
esistenti in tutti gli altri paesi del mondo.
Post by unknown
la liberta' di stampa?
Non riguarda la libertà di stampare opere non tue, se l'autore non è
d'accordo :-)
Post by unknown
Post by unknown
FYI: http://www.vatican.va/roman_curia/secretariat_state/2005/documents/rc_seg-st_20050531_decreto-lev_it.html
Se leggete bene questo potrebbe essere anche un potenziale bavaglio al
papa. Se la LEV pensa che uno scritto papale possa danneggiare la chiesa
può tranquillamente decidere di non diffonderlo e di non permettere che
alcuno altro lo faccia ... molto interessante ...
Mi sembra decisamente fantapolitica. Il papa è il sovrano assoluto del
Vaticano. Immagino che la ragione sia che hanno bisogno di soldi, e
hanno deciso che coloro che finora stampavano liberamente i documenti
papali d'ora in poi non lo faranno più, e dovranno pagare alla LEV.
Post by unknown
Si prende carico di tutelare non solo i diritti patrimoniale ma anche
quelli morali ... apperò (nella legge italiana i diritti morali non sono
trasferibili).
Sì, ma magari in quella del Vaticano sì, vai a sapere.
unknown
2006-01-23 08:40:36 UTC
Permalink
Post by unknown
Mi sembra decisamente fantapolitica. Il papa è il sovrano assoluto del
Vaticano. Immagino che la ragione sia che hanno bisogno di soldi, e
hanno deciso che coloro che finora stampavano liberamente i documenti
papali d'ora in poi non lo faranno più, e dovranno pagare alla LEV.
A me sembra fantapolitica l'affermazione "Il papa è il sovrano assoluto
del Vaticano" ma non entro nel merito. Non credo che la multinazionale più
grossa al mondo abbia bisogno delle 4 lire derivanti dai diritti di stampa
dei documenti papali, credo invece che sia una mossa per controllare chi
può e chi non può pubblicare determinate informazioni.

anton

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